Deficit Memoria Anterograda E Isolamento

Mano a mano che passa il tempo sto cercando di osservare il funzionamento della mia mente con la conoscenza del mio deficit sulla memoria anterograda.

Questo deficit ha effetto ha effetto sia sui brevi istanti che su un arco temporale che parte dagli inizi della mia infanzia.

Mi capita spesso di trovarmi in mezzo alle persone e sentire le loro esperienze e i loro discorsi, quello che mi capita è che avendo un tempo di memorizzazione limitato associo sono una piccola parte dei loro discorsi con le mie esperienze e il mio vissuto, poi se calcoliamo se quello che è rimasto del mio vissuto è assai limitato mi ritrovo ogni volta ad ascoltare cose che per la maggior parte non ricordo e non associo lasciandomi spiazzato e disorientato.

Tutto questo causa un enorme deficit intellettivo basato sulle conoscenze, il mio tallone di Achille sono le conoscenze, poichè la capacità di accumularne in me è assai limitata, in pratica è come se io ogni volta eseguissi una formula senza poi avere la capacità di confrontare i risultati, se le esperienze sono i singoli punti di un grafico il mio tracciato è costituito da pochi punti, e di questi punti ne sono visibili pochissimi alla volta non lasciandomi confrontare i risultati delle mie azioni con le mie esperienze e il mio vissuto, almeno quello che ne è rimasto.

Credo che quando si ascolta qualcuno che ha molte conoscenze di cui non si associa nulla con il proprio vissuto o la propria esperienza e, la consapevolezza di se è corrispondente all’ignoranza totale ci si sente in difetto e molte volte anche stupidi, tutto questo crea isolamento vergogna e imbarazzo portandomi ad avere una chiusura verso me stesso e verso quello che è difronte a me cercando in tutti i modi di evadere da questa situazione.

A volte questa situazione se si è in un ambiente familiare e sicuro in cui ci sono amici che conoscono il problema è più facile viverlo anche se resta ugualmente difficile, nelle altre occasioni invece quello che mi capita più di frequente è cercare di fuggire al più presto dalla situazione in cui mi sento ignorante e non riesco fare salvadanaio di quello che ascolto, rendendo impossibile il mio adattamento alla situazione a cui non ho imparato ad adattarmi.

Ieri sera ad esempio ero con amici a parlare di cavolate, poi mentre li ascoltavo parlavano di cose che non conoscevo, stamattina non ricordo nulla di quello che dicevano o  che si sono detti, per cui diventa difficile anche ambientarsi e fare salvadanaio dei loro discorsi e delle loro cazzate, limitando la mia capacità di relazionarmi a loro e adattarmi al gruppo o al branco.

Sia le emozioni che le esperienze sono importanti, se queste esperienze o le informazioni che percepisco non vengono fissate quello che rimane sono processi automatici creati da schemi poco flessibili e ogni emozione è un impulso che non è ramificato in valori esperenziali riconoscibili, lasciandomi un bambino immaturo e ignorante, ma forse con una capacità di analisi sui concetti ristretti molto allenata, una buona capacità di usare gli schemi, una configurazione molto difficile da gestire…

A volte confondo quello che si arriva con l’esperienza con la logica, in me queste due cose non sempre si compensano e fanno di me uno squilibrato come uno stupido intelligente….

Tags: ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento