L’ Origine Della Follia

crazySe proviamo a ipotizzare una riduzione delle aree associative in pratica è possibile usare il modello del dato ridotto come origine della follia.
Le arre associative sono come il bus di un processore che assimila il datochepuò essere inteso come lo stimolo o gli stimoli esterni e se l’area associativa èridotta anche lo stimolo esterno viene assorbito in parte.
Personalmente non conosco i motivi per cui alcuni neuroni si comportano come condensatori che non hanno il loro ciclo di carica e scarica, comunque se si prende questo dato come una ipotesi se un valore ad esempio 10050 viene assorbito solo il 10 e il 5 quello che noi andiamo a ragionare sono elementi che insieme al massimo fanno 105 e se ho un altro stimolo che correisponde ad un 90765 e percepisco solo il 9 e il 65 che insieme viene trattato come un 965 quello che alla fine è stato associato e percepito sono valori dove i singoli elementi sono reali ma l’associazione tra essi è completamente sballata.
Percepire solo una parte di quello che sono gli stimoli a causa della riduzione delle aree associative provoca un errore di valutazione e di critica con parecchi errori, più è ridotta l’area associativa più la probabilità di errori sarà elevata.
Lavorare su dati parziali come accade nella mia mente provoca anche ad esprienze che hanno dati imprecisi, l’imprecisione dei dati provoca una esperienza di vita difficilmente condivisibile.
La probabilità dio condivisione delle esperienze diventa difficile per cui anche la socializzazione che dipende dalle cose comuni, i valori comuni creano legami i valori che riportano errori sono origine di isolamento e di solitudine.
Il bagaglio esperenziale che viene ramificato da queste aree associative può creare anonmalie che si ripercuotono sulla persona creando situazione come la mia di perdizioone isolamento e confusione.
Questi ragionamenti li faccio da un punto di vista matematico, ma non è detto che queste ipotesi azzardate siano reali e che siano l’origine del problema, ma nella mia follia credo che questo discorso possa avere un seguito e una ricerca.

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