Dove Finisce L’ Esperienza

sconosciutoIn questi giorni sto riflettendo su alcuni miei comportamenti automatici e credo che ci sia una spiegazione in essi:

Da tempo so che non riesco a gestire le cose che non conosco e le affronto come qualcosa su cui ragionarci sopra e da arrivarci come se dovessi risolvere una equazione, finendo spesso in conclusioni affrettate e forse illogiche.

In apparenza a volte sembra che tutto questo sia frutto di stupidità e scarso intelletto, forse potrebbe anche esserlo ma esiste una spiegazione più logica a tutto questo:

non potendo contare molto spesso su quello che si è vissuto è lo stesso dire anche che molte cose conosciute non sono più accessibili o disponibili, non essendo più possibile avere un bagaglio esperenziale l’unica maniera per sopravvivere è agire come una calcolatrice come se qualsiasi cosa fosse un quesito da risolvere o da indovinare.

Sembra quasi assurda la situazione ma non potendo contare sul proprio vissuto per cui sul proprio sapere come si farebbe allora gestire una situazione del genere con altre misure e altre modalità?

E’ molto che sto meditando a qualcosa per gestire meglio il problema, intanto credo che essendo più consapevole di questo deficit inizio a intravedere delle possibilità che non sono ancora fattibili però, si tratta di riuscire a migliorare la gestione dell’informazione nella cellula neuronale, in pratica capire dove la proprietà capacitiva della cellula rimane o viene a meno e capire quando è necessario che rimanga o venga espulsa.

Il cervello non è un contenitore infinito di memoria illimitata, il limite memonico lo sento assai bene ma non conoscendo soluzioni alternative a questa situazione forse la logica mi dice che non sono stato così stupido e cretino come pensavo, la compensazione forse crea follia e stupidità ma non essendoci altri modi possibili per ora come avrebbe dovuto fare se non quello che ho sempre fatto?

Comunque rimango aperto ad altre possibilità e altre idee perchè nonostante il problema penso che le strade possano essere diverse e forse ci possono essere alternative ai miei modi e automatismi di sempre…

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