Il Pensiero ricorrente…

suicidioDopo che Silvia Bet. mi aveva lasciato e avendo perso la totale mia autostima e dignità di me stesso correva sempre in me il pensiero ossessivo che io con tutto me stesso non arrivavo da nessuna parte e lei con meno poteva arrivare dove voleva, immaginavo che mi guardava e mentre lo faceva mi disprezzava e buttava spazzatura sulla mia persona.

Io ero conscio dei miei limiti cercavo di dare il massimo in ogni cosa e ogni volta che la pensavo avevo una immagine sua di successo che buttava spazzatura sulla mia persona.

una sera presi i vestiti femminili che avevo in uno zaino, presi una latta di cherosene, la riempì di Benzina e l’idea era di mettermi i vestiti femminili e darmi fuoco nella mia auto, di me pensavo solo che ero spazzatura e non meritavo nulla.

andai sulle colline in confine tra modena e bologna, credo estate 2000 e trovai una strada buia, c’era un parcheggio di ghiaia a bordo strada non percorsa da nessuno e mi misi dietro alla punto nel sedile dietro. Non indossai neanche i vestiti li misi sopra di me e mi rovesciai addosso tutta la benzina che potevo. arrivò il punto di darsi fuoco e in quel momento ebbi paura di farlo e portare a termine quello che avevo meditato.

Non portai a termine l’idea premeditata e buttai via lo zaino pieno di vestiti un un cassonetto, mentre tornavo indietro mi bruciavano le parti intime e molte parti del mio corpo, un po’ mi ero asciugato con i vestiti ma in auto c’era un odore di benzina che era impossibile stare, tornai con i finestrini aperti e feci una doccia veloce nel bagno a pian terreno per non dare dell’occhio ai miei genitori, oltretutto mia madre mi aveva dato anche dell’incapace perchè mi ero fatto lasciare dalla Silvia Bet, e come sempre non potevo certo chiedere aiuto a loro.

la depressione era talmente forte che chiusi la mia attività in proprie fini per responsabilizzare i miei genitori dei miei problemi arrabbiandomi con loro e aggredendoli con una rabbia e un rancore mai conosciuti in me, se mio padre avesse voluto poteva chiamare qualcuno e farmi fare un TSO.

C’erano tutte le condizioni per un TSO.

I pensieri che facevo con Silvia Bet. non sono totalmente spariti mi capita spesso farli anche con altre persone e sono anche quelli che mi creano paura e sfiducia nel confronto del prossimo.

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